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Scheda del controllore centrale d'impianto (CCI) in cabina, con ingressi e uscite cablati e numerati
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Adeguamento CCI: le scadenze.

Obbligatorio per gli impianti fotovoltaici ed eolici in media tensione da 100 kW in su.

Le scadenze, per potenza.

Conta la potenza nominale: per il fotovoltaico, la minore tra quella dei moduli e quella degli inverter (art. 2.2 g della 385/2025).

  1. 1 MW e oltre

    Attivare la PF2, la limitazione della potenza su comando del distributore, nel CCI già obbligatorio per queste potenze dal 2021

    Prima scadenza

  2. Da 500 kW a meno di 1 MW

    Installare il CCI e attivare la PF2

  3. Da 100 kW a meno di 500 kW

    Installare il CCI, anche in versione semplificata, e attivare la PF2

  4. Impianti nuovi, da 100 kW

    CCI e PF2 già attivi

    Per ottenere la connessione

Conta la potenza nominale: per il fotovoltaico, la minore tra quella dei moduli e quella degli inverter (art. 2.2 g della 385/2025).

Fonte: delibere ARERA 385/2025 e 564/2025 (delibera ARERA 564/2025, PDF, si apre in una nuova scheda) · aggiornato a ottobre 2026

Scheda del controllore centrale d'impianto (CCI) in cabina, con ingressi e uscite cablati e numerati

Sei obbligato?

Le scadenze valgono per gli impianti fotovoltaici ed eolici esistenti, connessi in media tensione. Entro la data l'adeguamento va fatto e comunicato al distributore.

Se l'impianto entra in esercizio dopo la data, il termine diventa l'entrata in esercizio.

«Esistenti», per la delibera, sono gli impianti che avevano già chiesto la connessione all'entrata in vigore della 385/2025 (da 500 kW in su) o entro il 31/10/2025 (da 100 a 500 kW): in pratica, tutti quelli già in funzione. La definizione esatta è all'art. 2 della 385/2025.

Tre domande sul tuo impianto. È un primo orientamento: il caso si conferma con il sopralluogo.

  1. Domanda 1 di 3

    Che fonte usa l'impianto?

  2. Domanda 2 di 3

    Che potenza ha?

    Conta la potenza nominale: per il fotovoltaico, la minore tra quella dei moduli e quella degli inverter.

  3. Domanda 3 di 3

    È connesso alla rete in media tensione?

  • In media tensione la scadenza dipende dalla potenza.

  • 1 MW o più, in media tensione

    Sei obbligato: entro il 31/12/2026.

    Entro quella data la funzione PF2 del CCI deve essere attiva e comunicata al distributore. Se il CCI manca, si parte da lì. Dopo il termine il GSE sospende i pagamenti fino alla comunicazione.

  • Da 500 kW a meno di 1 MW, in media tensione

    Sei obbligato: entro il 31/12/2027.

    Entro quella data va installato il CCI, con la PF2 attiva, e va fatta la comunicazione al distributore. Non aspettare: il contributo per l'adeguamento, almeno 10.000 €, è pieno solo se comunichi entro il 31/12/2026.

  • Da 100 kW a meno di 500 kW, in media tensione

    Sei obbligato: entro il 31/03/2028.

    Entro quella data va installato il CCI, anche semplificato, con la PF2 attiva, e va fatta la comunicazione al distributore. Il contributo, almeno 7.500 €, è pieno solo se comunichi entro il 31/01/2027.

  • Queste scadenze riguardano solo fotovoltaico ed eolico.

    La delibera ARERA 385/2025 vale per gli impianti fotovoltaici ed eolici. Un impianto di un'altra fonte va guardato a parte: chiama MT Group e si verifica insieme.

  • Sotto i 100 kW le scadenze CCI non ti riguardano.

    Restano le prove periodiche delle protezioni: se l'impianto è connesso in media tensione e supera gli 11,08 kW, lo SPI va verificato ogni 5 anni.

    Prove SPI e SPG ›
  • In bassa tensione le scadenze CCI non si applicano.

    La delibera riguarda solo gli impianti connessi in media tensione. Se l'impianto supera gli 11,08 kW e ha lo SPI esterno, la verifica ogni 5 anni vale anche in bassa tensione.

    Prove SPI e SPG ›
  • Il livello di connessione è scritto nei documenti.

    Lo trovi nei documenti di connessione con il distributore. Se non li hai sottomano, chiama MT Group con la potenza dell'impianto e il comune: si verifica insieme.

Impianto ancora da connettere? Da 100 kW in su, per la connessione servono CCI e PF2 già attivi.

Fonti: delibere ARERA 385/2025 e 564/2025 (CCI), 786/2016 (SPI). Aggiornato a ottobre 2026.

Se l'adeguamento non arriva in tempo.

Il GSE sospende le partite economiche dell'impianto, incentivi compresi, e la valorizzazione dell'energia immessa. La sospensione dura finché l'adeguamento non viene comunicato. ARERA la descrive come un trattenimento temporaneo, non come una penale.

Fonte: ARERA, delibera 385/2025/R/eel (PDF, si apre in una nuova scheda), art. 8.4 e 8.5; premesse della delibera 564/2025.

Il contributo: più alto per chi si adegua prima.

Per gli impianti da 100 kW a meno di 1 MW è previsto un contributo forfettario per l'adeguamento. Scende a scaglioni e poi si azzera, molto prima della scadenza dell'obbligo: chi aspetta l'ultimo giorno lo perde.

Scaglioni del contributo per l'adeguamento CCI
PotenzaContributo pienoPieno se comunichi entro ilRidotto fino alDopo
Da 500 kW a meno di 1 MWalmeno 10.000 €31/12/202631/05/2027Nessun contributo
Da 100 kW a meno di 500 kWalmeno 7.500 €31/01/202730/06/2027Nessun contributo

Gli importi sono per impianto. La delibera li indica come valori minimi: la cifra definitiva la fissa un provvedimento successivo. Dopo la data del contributo pieno l'importo si riduce, poi si azzera.

Fonte: ARERA, delibera 385/2025/R/eel, artt. 5.6, 5.7 e 8.2; scaglioni aggiornati dalla delibera 564/2025. Aggiornato a ottobre 2026.

Cos'è il CCI, e cosa chiede la norma.

Il controllore centrale d'impianto è previsto dalla norma CEI 0-16, Allegati O e T. Si installa al punto di consegna: misura le grandezze elettriche dell'impianto e permette al distributore, e a Terna, di monitorarlo e di comandarlo a distanza.

Le funzioni

PF1 · Monitoraggio
Potenza attiva e reattiva, stato del dispositivo generale e del dispositivo di interfaccia, dati inviati al distributore.
PF2 · Controllo
La limitazione della potenza attiva su comando del distributore. È la funzione diventata obbligatoria.
PF3 · Ottimizzazione
Facoltativa, a scelta del produttore.
Tre sensori di corrente apribili montati sui cavi di media tensione, sotto il pavimento della cabina
1 · I sensori di corrente sui cavi di media tensione.
Morsettiere del dispositivo di interfaccia con i cavi di comando collegati e numerati
2 · I collegamenti sul dispositivo di interfaccia.
Armadio del controllore centrale d'impianto aperto: scheda, strumento di misura e morsettiere cablate
3 · L'armadio del controllore, montato e cablato.

I riferimenti

Allegato A.72 di Terna
La procedura per ridurre la generazione distribuita in caso di emergenza (RIGEDI). Con la revisione del 2025 la riduzione passa dal CCI per gli impianti fotovoltaici ed eolici da 100 kW in media tensione.
Allegato A.70 di Terna
I requisiti degli impianti di produzione connessi in media e bassa tensione: campi di funzionamento in tensione e frequenza, protezioni, regolazioni.
Norma CEI 0-16, Variante 5
In vigore dal 01/01/2026, recepisce le modifiche per il CCI (Allegati O, T e U).
Impianti da 100 a 500 kW
Sono ammesse semplificazioni, tra cui il CCI semplificato e l'uso dei TA e TV di protezione.

Fonti: ARERA, delibera 385/2025/R/eel, art. 2; CEI 0-16;V5; comunicato ARERA del 17/11/2025 sulla variante alla CEI 0-16.

Come si arriva all'adeguamento.

  1. Sopralluogo in cabina

    Si guardano il punto di consegna, le protezioni e cosa c'è già.

  2. Il CCI giusto per l'impianto

    Si sceglie il controllore e quello che gli serve per misurare, con la versione semplificata dove è ammessa.

  3. Installazione e attivazione della PF2

    MT Group organizza l'intervento in cabina e lo coordina.

  4. Comunicazione al distributore

    Con il nuovo regolamento di esercizio firmato e la dichiarazione di un tecnico abilitato, non dipendente del produttore (art. 5.5). MT Group ti segue fino alla comunicazione: la sua data decide lo scaglione del contributo.

Chi interviene e quando, lo sai prima di partire.

Domande frequenti.

Il mio impianto ha già il CCI: devo fare qualcosa?

Se è da 1 MW in su, entro il 31/12/2026 la funzione PF2 deve essere attiva e comunicata al distributore. Avere il CCI installato non basta.

Cos'è il CCI semplificato?

Una versione con requisiti ridotti, ammessa per gli impianti da 100 a 500 kW: per esempio si possono usare i TA e i TV di protezione.

Se mi adeguo in ritardo, cosa perdo?

Due cose: il GSE sospende i pagamenti fino alla comunicazione, e il contributo scende a scaglioni fino ad azzerarsi.

Vale anche per gli impianti nuovi?

Sì. Da 100 kW in su, per ottenere la connessione servono CCI e PF2 già attivi.

Devo fare anche le prove SPI?

Sono un obbligo diverso: le protezioni si verificano ogni 5 anni. La cabina è la stessa, quindi conviene guardarle insieme.

Prove SPI e SPG ›

Non aspettare la scadenza.

Da 1 MW la scadenza è il 31/12/2026. Sotto, il contributo pieno finisce molto prima dell'obbligo. Dimmi fonte, potenza e comune dell'impianto: ti richiamo e partiamo dal sopralluogo in cabina.

Massimo Tolin · MT Group

Richiesta inviata.

Grazie. Ti ricontatto al recapito che mi hai lasciato. Se è urgente, chiama il +39 320 852 6242.

Massimo Tolin · MT Group